Contenuti per adulti
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Tessere
Lentamente mi sveglio al mondo, che non riconosco quasi più.
La sua bellezza inquieta mi avvolge di primo mattino, genera voci, ricrea echi lontani. Non sono più io ma qualcosa che spinge in fuori, una regola da non seguire, la quotidiana sbobba, il pennuto che mi viene a trovare, le sparizioni.
Sono il vigliacco che non vorrei essere, l'ignavia che si materializza in espressione, il non senso nudo e crudo che regala sprazzi di evasione. Non credo più a me stesso, alle storie che mi racconta, al suo vacuo peregrinare, all'immagine lucida che mi propone. Perdo pezzi. E' un puzzle che si scompone. Il Sole tarda a sorgere e vivo in un sogno d'ombra.
Mi cerco dal mattino alla sera, cerco l'immagine che pensavo di essere, sono solo pensieri, sensazioni, tessere, errori. Perdo e ritrovo continuamente il senso sottile di un vivere cangiante. Dove le cose mostrano la stabilità di una bellezza stregante, mi rifugio qualche attimo, prima del prossimo tonfo verso il disfacimento che avanza.
La magia della scrittura
L'autore Arcimboldo che proprio ieri ha abbandonato Alidicarta e che secondo le ultimissime voci trattavasi di autrice ma non sapremo mai il vero genere se maschile o femminile, ha ugualmente raggiunto l'obiettivo: far conoscere la sua scrittura. I suoi racconti son rimasti nell'aria e nell'anima: quello di Don Chisciotte, quello del Messico e di Mina, quello del Duomo e dei morti in piazza. Arcimboldo, ci hai donato qualcosa di meraviglioso che non dimenticheremo, questa è la magia della scrittura.